Solidarietà al Relais Borgo Brufa

Solidarietà al Relais Borgo Brufa

Solidarietà al Relais Borgo Brufa

Dal 2007, ogni anno nel cuore dell’Umbria, l’Hotel Borgobrufa SPA Resort diventa la culla di un imperdibile appuntamento con la solidarietà.

Ma cos’è che rende speciale questo evento? La Cena di beneficenza di Borgobrufa ha una storia che parte da lontano affonda le radici nei valori di una famiglia che sa cosa vuol dire “riconoscenza, che ha vissuto sulla sua pelle le difficoltà della vita incontrando sul suo percorso la disabilità di una figlia, Vittoria. La Vitti, come la chiama mamma Ivana, frequenta il Centro Speranza dal 1998 e oggi ha 26 anni.

“L’idea nasce per aiutare il Centro Speranza perché siamo molto contenti e quindi, se possiamo, cerchiamo di dare una mano – racconta la sig.ra Ivana Baldassarri – Tempo fa ci chiedevamo in che modo potevamo essere d’aiuto, poi ci è venuta questa idea. Avendo a disposizione un’accogliente struttura (la famiglia Sfascia è proprietaria dell’Hotel Borgobrufa SPA Resort, n.d.r.) abbiamo pensato di organizzare la cena di beneficenza.” L’organizzazione della serata è diventata un gioco di squadra… “Coinvolgo i ragazzi che lavorano qui, i rappresentanti e i fornitori del Relais e poi, chiaramente, i nostri amici. Partecipano tutti volentieri! Non è difficile organizzare questa festa, ma trovo un po’ di difficoltà perché sono costretta a sollecitarli tante, tante volte. La cosa più impegnativa è questa: sollecitare. A volte ho paura di essere troppo invadente, fastidiosa. Eppure per il Centro Speranza vado avanti e rischio di essere anche seccante. Poi il resto è semplice. Lavorano tutti volentieri alla realizzazione della serata. Ai ragazzi che per l’occasione mettono a disposizione il loro tempo, dico scherzando «stasera vi pago due ore in meno per beneficenza» e loro accettano di buon grado, anche se poi alla fine li pago comunque! La Cena si ripete da diversi anni ormai, sempre con un gran successo: è una macchina che funziona perché c’è la collaborazione di tutti. Dal volontariato del personale, all’animazione, alla solidale partecipazione degli invitati.
L’anno scorso (2012) hanno preso parte alla serata 220 persone, quest’anno ho contato 170-180 partecipanti, la crisi ha influenzato un po’ la disponibilità di diversi sostenitori. Un calo di adesione che, d’altro canto, ci ha fatto apprezzare ancora di più l’interesse di amici che sono venuti per la prima volta quest’anno e accettando senza batter ciglio il mio invito. Io sono contenta e ringrazio tutti per la disponibilità, senza di loro la Cena non potrebbe avere successo e, soprattutto, non potremmo sostenere il Centro Speranza. Mi piace aver cura dei dettagli – ci racconta entusiasta Ivana – pensare a intrattenere con piacere gli ospiti, è il minimo che posso fare per ringraziarli della loro generosità”.

Così, oltre a un menù da leccarsi i baffi, durante la serata Francesca, sorella di Vittoria e ballerina, si esibisce in leggiadri e poetici passi di danza e, insieme al suo compagno di ballo, fanno sognare tutti i commensali. La Scuola del Cioccolato Perugina mette a disposizione un angolo goloso con il maître chocolatier Alberto Farinelli, che durante la serata prepara succulenti cioccolatini per la gioia dei più golosi. La Cena di Borgobrufa oltre ad essere un momento di sostegno al Centro Speranza, è un’opportunità per chi partecipa. E Ivana, insieme alla sua famiglia e ai suoi collaboratori, è garante della generosità accordata.

Ivana, cos’è secondo lei la beneficenza? “Fare beneficenza vuol dire impegnarsi nell’aiutare chi ha bisogno ma anche chi, a sua volta, dà aiuto agli altri. A me il Centro Speranza ha dato molto, e continua a darmi una grossa mano. Così se posso, restituisco in qualche modo il bene ricevuto. La beneficenza è riconoscenza. Conoscendo da vicino la realtà del Centro Speranza, attraverso la Cena di Borgobrufa vorrei dare l’opportunità di scoprire una struttura così all’avanguardia. Ai miei amici che partecipano alla serata, dico «se lo desiderate, vi accompagno al Centro Speranza, così potrete conoscere personalmente una realtà ai più sconosciuta, e vedere con i vostri occhi le cose che sono realizzate grazie al contributo di ognuno di voi. Al Centro Speranza le offerte che non vanno perse anzi, sono utilizzate per migliorare la vita di questi nostri ragazzi.”

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