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Prima che si indurisca il cuore

Sui passi di Madre Speranza

La giovane Maria Josepha, questo è il nome da ragazza di Madre Speranza,  era un ragazza vivace e decisa e sin da bambina aveva sentito un forte amore a Dio. Iniziò a cercare la sua strada con l’idea di diventare suora e per questo decise di fare un’esperienza in una comunità di suore che si occupavano della cura dei malati.

Venne affiancata ad una suora che prestava servizio in ospedale e un giorno mentre passavano insieme tra le corsie vide un uomo in fin di vita che soffriva tanto. Maria Josepha indicò quell’uomo alla suora perché potessero andare ad assisterlo ma la suora avvicinandosi gli copri il volto con il lenzuolo dandolo già per morto e poi disse: “vedrai che con il tempo anche a te si farà il cuore duro!”

La giovane Madre Speranza non ci pensò su due volte e davanti a quella scena disse: “Mi basta questo: prima che mi si faccia il cuore duro, io me ne vado!”

Diversi anni dopo Madre Speranza racconterà alle sue figlie il dolore, la compassione e la profonda amarezza che aveva provato davanti a questa scena per la durezza che era stata riservata a quell’uomo. Lasciò poi quell’Istituto e proseguì il cammino tra le Figlie del Calvario.

Da questo episodio della sua giovinezza emerge però una sfumatura bella del temperamento e del cuore della Madre: lei sapeva scegliere il bene in modo deciso e voleva che il bene del fratello fosse sempre al primo posto. Questo modo di essere e di agire la accompagnerà per tutta la vita guidandola verso scelte coraggiose che hanno generato tanto bene intorno a lei. Frutto di questa decisione d’animo è anche il Centro Speranza che testimonia un amore speciale per coloro che sono più fragili.

La Beata Madre Speranza ha fortemente voluto il Centro proprio come risposta a quel desiderio di prendersi cura con attenzione e vicinanza che aveva maturato nelle prime esperienze con i malati in ospedale. A noi il compito di portare avanti una missione così bella e importante che sicuramente è nel cuore di Dio.

 

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