Liceo Jacopone da Todi: “a scuola di inclusione sociale”

Il Centro Speranza torna ad accogliere gli studenti del liceo tuderte “Jacopone da Todi”. 

Il progetto rivolto a tutte le classi quarte del liceo degli indirizzi scienze umane, linguistico, classico e scientifico, è condotto dai professori di arte Paola Rondolini, di religione Silvia Massetti e di scienze naturali Carlo Ceccarini. Come da tradizione, il progetto, ideato dalle prof.sse Giuseppina Bruscolotti e Paola Rondolini, si concluderà con il concorso artistico.

24 studenti hanno scelto di approfondire la conoscenza della realtà del Centro Speranza

Gli studenti hanno avuto modo di affrontare il tema della disabilità e il concetto di diversità in un primo incontro tenuto in classe dal prof. di sostegno Daniele Arteritano, specializzato nell’inclusione scolastica di ragazzi con disabilità.

Successivamente, 24 studenti hanno scelto di approfondire la conoscenza della realtà del Centro Speranza. La visita ha permesso loro di conoscere il servizio e la sua valenza di missione cristiana nella società. I ragazzi, durante la mattinata di giovedì 14 marzo, hanno potuto partecipare ad alcune attività insieme ai ragazzi con disabilità che frequentano il servizio riabilitativo diurno della struttura riabilitativa di Fratta Todina.

Suor Graziella, coordinatrice pedagogica insieme agli educatori hanno presentato le attività del Centro Speranza ed hanno invitato i giovani studenti a vivere la visita come esperienza di accoglienza nella 《casa della sensibilità》dove le corde del cuore si affinano ogni giorno perché tutti i ragazzi, anche chi non ha parola, possono aiutare tutti noi a dare significato alla vita.

“Mi auguro che in questa vostra – seppur breve – sosta, possiate fare esperienza di esser grati per il dono della vita, grati per quello che siete, per quello che ricevete e per quello che potrete donare. Desideriamo farvi dono di questa esperienza per imparare ad apprezzare la vita in ogni sua condizione, soprattutto la più fragile. Quando l’essere umano non rispetta i parametri attesi, la società esclude, noi invece, cerchiamo di passare un messaggio di contro cultura e far valere la vita in tutte le sue espressioni.”

Alcuni momenti della visita nelle aule e negli spazi dedicati alle attività riabilitative del Centro Speranza.

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Pubblicato in centro speranza, news
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