La bellezza di “Dio” che salva non è appariscente: ma è la vita donata

Domenica 6 maggio alle ore 17, al Centro Speranza di Fratta Todina, si è tenuto un momento molto importante riservato ad alcuni nostri ragazzi e alle loro famiglie.

Carissimi ragazzi e famiglie tutte del Centro Speranza, con grande gioia la nostra comunità religiosa insieme agli operatori del Centro Speranza e la comunità parrocchiale di Fratta Todina rappresentata dal Parroco Padre Davide Boldrini ofm vi accolgono nel giorno della vostra Prima Comunione e Santa Cresima. Tutti noi vi siamo vicini e invochiamo per ciascuno lo Spirito Santo perché vi renda testimoni speciali dell’amore di Gesù. La Chiesa nella figura del nostro Vescovo Benedetto Tuzia vi accoglie nel suo seno come dono di Dio per manifestare la sua gratuità e il suo amore per tutti gli uomini…”

Con queste parole introduttive, nove ragazzi che frequentano il servizio diurno hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione e, otto di loro hanno fatto la loro Prima Comunione.

Questo evento spirituale è stato preceduto da un periodo di preparazione: ogni ragazzo, secondo le proprie capacità, si è preparato con l’aiuto delle suore e degli educatori, anche le famiglie hanno vissuto questo tempo con intensità e commozione. I genitori hanno accolto questo grande dono che il Signore ha fatto, attraverso i loro figli, aprendoli alla grazia divina intraprendendo con spirito di vera comunione e di fede tale cammino che li ha portati verso una meta: “l’incontro con il volto di Dio come bellezza che salva”.

Oggi è una grande festa per noi Gesù! In questa Eucarestia siamo presenti e vicini a Te, insieme ai nostri genitori, fratelli e sorelle, nonni, parenti, amici, suore ed operatori del Centro Speranza!

 

Succedono cose straordinarie: i nostri ragazzi, come sempre, contagiano tutti con il loro “entusiasmo speciale”, le nostre famiglie si sono sentite impegnate a portare ciascuna il proprio contributo. Spazio all’amicizia, alla comunione e alla creatività. Pare di essere un’unica grande famiglia. Con semplicità e gioia abbiamo partecipato alla Santa Messa e poi tutti insieme a fare festa fino a sera. Un’esperienza di comunione fraterna che rimarrà per sempre nel cuore di ciascuno.

Mario, Elisa, Lorenzo, Romolo, Remo, Elisabetta, Idalia, Francesco e Dennis
hanno permesso a tutti di vivere qualcosa di straordinario.

Con la propria vita, la persona con disabilità fa catechesi sull’amore. Ci hanno aiutato a trasfigurarci per incontrare anche noi Gesù presente in loro. Si tratta di un messaggio controcorrente, di un messaggio dal quale dobbiamo un po’ tutti lasciarci turbare per poterlo guardare in tutta la sua straordinarietà, perché ci aiuta a comprendere che la bellezza “Dio” che salva non è appariscente: è la vita donata.

Riflettevo giorni fa che le persone con disabilità portano già dentro, di loro, il volto di Dio, e noi tutti i giorni lo sperimentiamo quando ci avviciniamo a loro, spesso godiamo della certezza che la Vita di questi ragazzi è segno tangibile di salvezza e di redenzione per noi, per l’umanità e per la Chiesa tutta. I Sacramenti vissuti hanno reso ancora più palpabile tale Presenza: “Frutto del cuore è la misericordia verso ogni creatura per cui si legge l’intera bellezza di ogni creatura e la si ama disinteressatamente”.

E finalmente è arrivato il gran giorno.

La mamma di Idalia ha donato una mattinata intera ai preparativi, per il rinfresco, insieme a delle persone di sua conoscenza, le suore si sono adoperate per rendere bella la tensostruttura per accogliere i celebranti e i partecipanti.

Nel pomeriggio è iniziata la liturgia, è difficile descrivere tutto quello che si è provato: la tensostruttura era al gran completo (per l’occasione, ci avevano raggiunto amici, familiari  e gran parte degli operatori e volontari del Centro Speranza), la gioia dei presenti, l’orgoglio dei genitori, la felicità dei ragazzi, Elisa elegantissima sembrava una piccola sposa, Remo e Romolo con il papillon venivano accompagnati e “protetti” teneramente dai genitori e dagli educatori, Elisabetta ed Idalia emozionatissime venivano accompagnate dalla loro famiglia, Francesco accompagnato dalla madrina. Mario per la prima volta in giacca e papillon seguito dai suoi genitori e dalla presenza costante dell’educatrice, Romolo che, piuttosto agitato per l’emozione, si tranquillizza nel momento in cui il Vescovo gli amministra il sacramento, Remo che si strofina la fronte e annusa il profumo dell’olio santo e sorride gioiosamente, la commozione dei genitori… Tutti i presenti sono rimasti molto colpiti, sia che appartenessero al Centro Speranza o che vi si accostassero per la prima volta. È stata una liturgia di tutti, cui tutti hanno collaborato, suore, genitori e fratelli, operatori e tutti hanno percepito che si era arrivati a questo giorno dopo un cammino fatto insieme.

Tutti insieme erano bellissimi, tutti insieme per ricevere lo Spirito Santo e il Sacramento dell’Eucarestia.

Durante la Santa Messa si respirava una atmosfera calda che univa insieme persone molto diverse. Eppure gli occhi lucidi non li avevano solo i genitori, i familiari, le suore, ma anche coloro che erano lì presenti ed era la prima volta che partecipavano. È impossibile raccontare tutti i bei momenti della cerimonia, sappiamo solo che terminata la Celebrazione avevamo il cuore pieno di gratitudine. Grazie prima di tutto ai nostri ragazzi, veri protagonisti ed attori della giornata. Grazie a Dennis e Lorenzo che hanno vissuto tutta l’ora di cerimonia in silenziosa attesa come se sentissero che qualcosa di importante stava accadendo. Grazie agli operatori che hanno animato la liturgia con la loro presenza e con canti gioiosi… e un Grazie sincero va’ al nostro pastore il Vescovo Benedetto Tuzia che con amore e disponibilità trova sempre l’occasione per vivere insieme a noi la gioia dei nostri ragazzi…

Abbiamo l’animo grato verso tutti e verso il Signore, che ha fatto cose grandi donandoci anche nel pomeriggio il sole. E lo preghiamo perché ogni parrocchia, scopra l’entusiasmo di correre, camminando col passo di chi va più piano.

Con l’augurio che la benedizione di Dio accompagni sempre con la sua luce la vita dei nostri ragazzi e delle loro famiglie…

Suor Graziella Bazzo eam

A nome dei ragazzi del Centro Speranza

Oggi è una grande festa per noi Gesù! In questa Eucarestia siamo presenti e vicini a Te, insieme ai nostri genitori, fratelli e sorelle, nonni, parenti, amici, suore ed operatori del Centro Speranza. Da Te, questa sera, chiediamo la forza per i nostri genitori e familiari, e per noi la capacità di vivere con dignità e rispetto la nostra “Diversità” e di dire con la nostra vita apparentemente fragile: GRAZIE ad ognuno che si avvicina a noi da “Cireneo”.

La nostra Vita è un dono meraviglioso ed anche la nostra “vita diversa” è un tuo messaggio d’amore e di tenerezza al mondo.

Ti ringraziamo per averci uniti a Te e di avvolgerci nel Tuo vestito più bello: quello dell’amore che ci abbraccia e ci accoglie, che ci fa sentire figli amati e sempre attesi.

A voi tutti,

vi diciamo di essere sempre lieti perché il Signore Gesù per mezzo del Suo Spirito vi fa dono della Sua gioia, della Sua forza, della Sua bellezza, della Sua pace perché possiate vivere la vita sicuri che Lui ci ama e non ci abbandona mai, perché siamo suoi Figli!

Mario, Elisa, Lorenzo, Romolo, Remo, Elisabetta, Idalia, Francesco, Dennis.

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