Metodo

Il Centro Speranza opera attraverso interventi educativi e ri-abilitativi in accordo con i dettami del Trattamento Pedagogico Globale, un intervento terapeutico-educativo messo a punto da Vittorina Gementi, insegnate e pedagogista di Mantova, mancata nel 1989.

Il T.P.G. è basato su una concezione unitaria della persona e propone di favorire lo sviluppo armonico dell’essere umano nel rispetto della sua globalità. Tutte le attività hanno lo scopo di soddisfare i bisogni dei ragazzi e, in particolare, il bisogno di benessere psico-fisico, di crescita, di relazione e d’individualità.

Gli utenti del servizio riabilitativo diurno del Centro Speranza, inseriti in piccoli gruppi, sono seguiti da educatori professionali e terapisti della riabilitazione. Ogni utente beneficia di un progetto riabilitativo individuale progettato da un’équipe psico-pedagogica che condivide il percorso educativo con i familiari dell’utente. L’équipe è coordinata da un neurologo, coadiuvato nel suo lavoro dalla coordinatrice pedagogica e dall’assistente sociale, da educatori professionali e da terapisti della riabilitazione. L’équipe multidisciplinare collabora con i servizi sociali e con le altre realtà territoriali e promuove utili momenti di formazione rivolti all’esterno.

Per sostenere e aiutare la famiglia, il Centro Speranza si avvale di diversi strumenti: colloqui con il medico, incontri con l’assistente sociale, con la psicologa e con le altre figure professionali presenti all’interno della struttura. Oltre alle periodiche riunioni di équipe, sono attivi gruppi di auto-aiuto e vengono promosse iniziative di aggregazione.

I punti fondamentali del T.P.G.

 

▪       Riconoscere l’individualità del persona assistita fin dall’approccio diagnostico e riabilitativo per favorire il suo sviluppo relazionale e recupero funzionale in una condizione di benessere e di recupero dell’autonomia.

▪       Orientare le famiglie L’assistente sociale agisce da mediatore tra i bisogni della famiglia e l’offerta dei servizi del Centro Speranza.

▪       Progetto educativo e riabilitativo con l’obiettivo di favorire la piena valorizzazione delle potenzialità del bambino in una prospettiva di armonizzazione della persona.

▪       INTEGRAZIONE. Promuovere la condivisione del progetto in tutti i contesti di vita della persona assistita.

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